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Intervista al neurologo

 

 

DAlessandro  

Intervista al prof. D'Alessandro Roberto, Medico Chirurgo, specialista in Neurologia.

 

Attualmente il Prof. D'Alessandro è ricercatore del Servizio di Epidemiologia e Biostatistica dell’IRCCS- Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna. 

 
  • Quali sono le conseguenze neurologiche del Covid-19?. 1
  • La presenza di alcuni di questi sintomi può far pensare ad un’infezione da Covid-19?. 1
  • In generale, le malattie da virus possono dare complicanze neurologiche?. 2
  • Quali sono invece le manifestazioni neurologiche di malattie virali rare?. 2
  • Tutte le complicanze neurologiche sono dovute ai virus?
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Quali sono le conseguenze neurologiche del Covid-19?

L’infezione è troppo recente per avere un’idea precisa delle complicanze neurologiche date da questo virus ma abbiamo alcuni dati preliminari.virus-covid

Un fenomeno abbastanza frequente è la perdita del gusto e soprattutto dell’olfatto, che possiamo pensare sia dovuto ad un danno prodotto dal virus a carico delle piccole fibre nervose che nel naso percepiscono gli odori. Infatti le molecole trasportate nell’aria che entrano nella cavità nasale stimolano l'impulso nervoso che ci permetterà di percepire l'odore così come accade per le fibre nervose deputate al gusto. Si stima che circa il 5-10% dei pazienti con Covid-19 hanno questo disturbo di cui non sappiamo ancora se sia permanente o e regredisce totalmente o solo parzialmente. Ciò perché questa infezione è ancora troppo recente per averne un'idea precisa.

Tra gli altri dati raccolti abbiamo come sintomo neurologico la cefalea: infatti l’infezione da Covid-19 può dare dolore intenso al capo oppure può dare dolori di tipo nevralgico quindi caratterizzati da sensazione tipo fitte dolorose o scariche elettriche diffuse, soprattutto a carico del volto e qualcuno ha segnalato la possibilità dell'insorgenza di ictus a causa del Covid-19, cioè di una paralisi cerebrale dovuta a un disturbo vascolare, anche se quest'ultimo dato è ancora da verificare e da studiare...

Quindi possiamo dire che il Covid-19 da qualche complicanza neurologica, anche se ancora non abbiamo un quadro completo dei problemi che può causare.

La presenza di alcuni di questi sintomi può far pensare ad un’infezione da Covid-19?

Questi sintomi si accompagnano sempre ad altri sintomi da Covid-19 che sono la tosse e la febbre, quindi in assenza di tosse o di febbre non c’è motivo di preoccuparsi.

In generale, le malattie da virus possono dare complicanze neurologiche?

Sicuramente si ed interessano l'intero sistema nervoso (inteso come cervello e come nervi). I virus ci accompagnano e danno sicuramente dei problemi neurologici.

Tra le principali manifestazioni neurologiche di malattie virali comuni basta pensare allapoliomielite, che adesso per fortuna è contenuta dalle vaccinazioni ed era presente prevalentemente in passato; i casi ad oggi sono veramente pochi.

La poliomielite è dovuta ad un virus che colpisce ed uccide le cellule nervose che si chiamano motoneuroni, che dal midollo spinale vanno ad innervare i muscoli e quindi danno forza, trofismo e regolano la funzione dei muscoli. Sappiamo tutti che tale malattia ha prodotto molte morti negli anni '50 quando c’erano le epidemie di poliomielite e molte persone ancor oggi viventi hanno dei deficit neurologici conseguenti, come paresi o disturbi motori legati agli esiti di poliomielite avuta in infanzia negli anni '50 e '60.

Un'altra delle comuni manifestazioni neurologiche da virus ad esempio è l’herpes zoster, il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio che è dovuto all'infezione di un virus che si chiama Herpes Zoster che produce un danno delle radici sensitive dei nervi e si manifesta con dolore e nevralgie. Può colpire qualsiasi nervo del corpo ed è noto che è molto doloroso, proprio perché danneggia le fibre del dolore con la comparsa delle tipiche vescicole, da eruzione cutanea.

I virus della categoria degli herpes sono curabili con farmaci antivirali specifici, però a volte purtroppo questo danno si trasforma in una nevralgia cronica che va trattata con farmaci sintomatici che mirano a ridurre ed attenuare il dolore.
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Un’altra manifestazione, meno nota ma sempre dovuta ad una manifestazione virale acuta, è la sindrome di Parsonage-Turner, che è dovuta ad un’infezione virale acuta del plesso brachiale. In questo caso si tratta di una manifestazione dolorosa che all’inizio determina una perdita di forza dei muscoli di un arto superiore, in genere della spalla o del braccio, ma ha una prognosi favorevole in quanto tende a guarire.

Continuando a parlare delle manifestazioni neurologiche del Sistema nervoso periferico, quindi dei nervi, troviamo la paralisi del nervo facciale. Molte evidenze recenti suggeriscono che questa sia un’infezione virale del nervo facciale, il nervo che controlla tutti i muscoli mimici della faccia che determina l’apertura dell’occhio, il corrugamento della fronte, il sorriso e così via,e che arriva al volto passando per un canale osseo molto stretto dietro l’orecchio. In questo caso l’infezione virale determina un’infiammazione del nervo facciale che si gonfia e rimane strozzato in questo stretto canalino osseo.

E' una manifestazione abbastanza comune, basta pensare che viene colpito il 7 per mille della popolazione all’anno. Abitualmente nel 95% dei casi, soprattutto nei soggetti giovani e nei soggetti senza altre malattie, guarisce completamente senza lasciare traccia di sé.

 

Quali sono invece le manifestazioni neurologiche di malattie virali rare?

Ci sono delle malattie da importazione, ad esempio la chikungunya è una malattia virale importata dall'Africa, trasmessa dalle zanzare tigre infette e che determina dolori nevralgici e muscolari intensi. Anche in questo caso la situazione è abbastanza benigna, nel senso che tende a guarire e si può individuare come prima manifestazione con dolori muscolari diffusi molto intensi ed un po’ di febbre. Naturalmente adesso è stata contenuta perché i casi che si sono verificati in Italia sono stati subito circoscritti e sono state disinfestate le zone dove erano stati individuati, però c’è stato un periodo in passato dove questo virus, sopratutto in Romagna nella zona di Ravenna, ha manifestato parecchi casi.

Poi ci sono forme di infezione del Sistema Nervoso Centrale ( cervello) da virus che si chiamano encefaliti. La più grave e nota è l’encefalite erpetica, un'infezione cerebrale molto grave che determina un danno molto importante del cervello perché ha una mortalità del 50% ed i pazienti che sopravvivono nel 30% dei casi hanno dei difetti neurologici a carico della memoria, del comportamento e/o altro. Questo è un virus herpes simplex che praticamente è lo stesso virus che provoca vescicole in bocca e febbre. E’ un virus che alberga come molti altri virus nel corpo umano e viene contenuto e mantenuto dalle difese immunitarie per cui di per sé non crea un danno ma in alcune occasioni, forse per un calo delle difese immunitarie o cause di cui ancora non conosciamo con precisione le modalità, si libera da questa prigione in cui gli anticorpi e le difese immunitarie lo tengono e infetta il cervello. .

Altri virus che sono gli adenovirus possono portare ad altre manifestazioni che si chiamano meningo-encefaliti virali che sono caratterizzate da disturbi minori. Provocano sopratutto cefalea, un po' di confusione, ma abitualmente non sono gravi . Si chiamano meningo-encefaliti linfocitarie benigne, perché nel liquido che circonda il cervello si osserva una grande quantità di linfociti che rappresentano la risposta immunitaria dell’organismo all’infezione. .

Poi ci sono dei virus "strani", come il virus JC che è un virus che sta nel sistema nervoso in modo silente. Se per qualche motivo come può succedere con l'utilizzo di certi farmaci o con talune malattie, il sistema immunitario è molto depresso o molto danneggiato, può manifestarsi con un danno cerebrale multifocale. Questa era una manifestazione tipica dei pazienti con AIDS quando ancora non c’erano le cure che si utilizzano adesso, per cui le difese immunitarie crollavano e questi virus attaccavano il cervello dando luogo ad una forma progressiva, spesso fatale, oppure a una demenza grave.

C’è stato appunto anche il virus dell’AIDS, adesso non più perché le terapie con inibitori delle proteasi controllano la malattia che provocava delle encefaliti con demenza progressiva e mortale.

Altri virus che possono portare ad encefaliti, come l'encefalite da West Nile virus o il virus dell'encefalite equina dell’ovest. In questi casi le encefaliti possono essere gravi . Questi virus sono presenti da tempo e   sono stati importati dalle regioni nord africane.

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Quali altre manifestazioni neurologiche sono dovute ai virus?

In alcuni casi i virus possono determinare delle risposte autoimmuni che determinano un danno del sistema nervoso periferico o centrale.

La più comune di queste è la Sindrome di Guillain Barré che è una radicolo-polinevrite acuta, una sindrome abbastanza rara. E' una infiammazione della guaina mielinica dei nervi dovuta a degli anticorpi che vanno ad attaccare la guaina mielinica dei nervi degli arti e determinano una paralisi, che può anche essere grave perché può portare in rianimazione nel caso in cui determini la paralisi dei muscoli respiratori, però nel 97% dei casi guarisce con il tempo e con le terapie che intervengono a ridurre la risposta auto immune. Si può effettuare ad esempio un trattamento con plasmaferesi; si tratta di una tecnica che permette di separare la componente liquida del sangue ossia il plasma da quella corpuscolata, in sostanza rimuove e filtra gli anticorpi dall'organismo, oppure altre terapie specifiche.

Questa sindrome può essere sia una conseguenza di una malattia virale che scatena questa risposta autoimmunitaria, sia a volte dalle vaccinazioni. C’è stato un periodo in cui alcune vaccinazioni per alcuni tipi di influenza tra cui l'influenza suina, H1N1, hanno determinato un piccolo rischio di avere questa manifestazione. Chiaramente questo non vuol dire che non bisogna vaccinarsi perché il beneficio della vaccinazione è molto superiore rispetto al rischio di avere questa malattia.

Infine c'è il virus di Epstein-Barr che qualcheduno ritiene implicato nello scatenare, nel provocare o nel favorire la comparsa della sclerosi multipla, sempre attraverso un meccanismo di stimolo autoimmune che determina un attacco alla guaina mielinica ed alle fibre del sistema nervoso centrale. Ancora non si conosce bene il suo ruolo e non si sa con precisione quale sia il meccanismo con cui può favorire questa malattia, ma il virus di Epstein-Barr è stato individuato all’interno delle cellule di pazienti con sclerosi multipla.

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