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Fisioterapia

Intervista al nostro fisioterapista

Ft. Claudio Brugnettini

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- Come è strutturato un suo trattamento fisioterapico?
- Abbiamo accennato a test diagnostici. Di cosa si tratta?
- Quali tipi di problemi tratta?
In più riassumiamo una lista semplice di tipologie di riabilitazione offerte.
 

 

 

Come è strutturato un suo trattamento fisioterapico?

Il paziente viene preso in carico se ha un problema specifico.

Si analizza il problema specifico che può essere ad esempio una lombalgia, quindi si va a lavorare con una diagnostica per capire se questa lombalgia è fisica,metabolica, endocrina emozionale o energetica, dunque si fanno una serie di test per vedere su che settore siamo e che permettono di direzionare il lavoro.
Se la causa è fisica, si fa un'analisi per vedere se il problema è ascendente o discendente quindi rispettivamente potrebbe arrivare dai piedi, organi, incidenti o cicatrici, prendendo le vie crociate che sono quelle che partono dal basso. Oppure, al contrario, è discendente quindi è una problematica che parte dalla mandibola, prime cervicali, craniali

Si comincia a trattare il singolo problema, che può essere ad esempio alla mandibola, e poi si vanno a fare le correlazioni con il bacino. Quindi si va a lavorare un po’ tutta la parte strutturale.
Anche quando il problema risulta essere esclusivamente strutturale, si vanno ad analizzare gli organi, per verificare quale organo sta influendo su questo meccanismo.
Quindi si fa un lavoro viscerale e si analizzano se ci sono dei meridiani in disequilibrio, poi si fa un lavoro sulla respirazione per riportare in equilibrio i sette diaframmi,tra cui quello pelvico, ombelicale, diaframmatico classico, prima costa, ioide, occipite.
Si va a ricercare una respirazione integrale di tutti i diaframmi e poi si finisce con un trattamento cranio sacrale.

Quanto descritto è un lavoro che deve essere strutturato in base al problema della persona e richiede varie sedute.

Parallelamente al trattamento Valutiamo se servono prodotti drenanti o tonificanti degli organi (vitamine, minerali, ecc) e poi si inseriscono, se servono, delle discipline fisiche quali ad esempio yoga, tai chi, etc, senza dimenticare l’aspetto dietetico e psicologico.
La scelta dipende sempre dall’obiettivo che si vuole raggiungere ed il lavoro in equipe è l’indice di successo per un trattamento che assume aspetti integrati proprio perché ha origini e correlazioni a vari livelli (Fisico, Viscerale, Energetico, Emotivo, Mentale, Spirituale).38357124 s

 

Abbiamo accennato a test diagnostici. Di cosa si tratta?

I test fisici sono osteopatici, quelli viscerali sono chinesiologici, infatti negli anni ‘60 chi ha inventato la chinesiologia ha studiato la correlazione tra muscoli, organi e meridiani quindi ogni muscolo è correlato ad un organo al quale è correlato un meridiano. Questo significa che se il muscolo perde forza, bisogna riequilibrare l'organo.
Ogni organo, ogni vertebra, ogni struttura del corpo ha sei punti da tenere in considerazione: un vaso linfatico, un vaso venoso o arterioso, un meridiano, una respirazione (si muove con la respirazione, tutto deve essere libero di muoversi) e un meridiano energetico. Il sesto punto è la chimica quindi si deve prendere in considerazione la nutrizione ( vitamine e minerali e alimentazione) che supportano la parte elettrochimica dell’organismo.

Quindi per ogni organo che valutiamo, con deficit del muscolo, bisogna andare ad esplorare l’origine del deficit, ricercandolo quindi in uno di questi sei punti sopracitati.

Facciamo anche test energetici, che sono legati ai meridiani.


Quali tipi di problemi tratta?

I tipi di problemi che trattiamo sono praticamente tutti, spaziando dalla classica lombalgia ,cervicale, ernie discali, ernie cervicali, ernie iatali (perché rispetto ai tre gradi, il primo e il secondo grado sono strutturali perchè è un problema legato all’ ansia quindi avremo la respirazione che diventa toracica e scatena una reazione strutturale, il circolo ansioso aumenta e fa sì che la struttura si blocchi e tiri l’esofago verso l’alto. Quindi l’approccio terapeutico su questo tipo di patologie sarà un’integrazione tra lavoro psicologico e quello strutturale.
Tratto anche problemi dell’apparato uro-genitale. Una respirazione diaframmatica, regolare, fa si che quando la cupola diaframmatica si abbassi schiacciando gli organi addominali e questo movimento crea una pompa, che ricambia e nutre il sangue. Quando, invece, la respirazione diventa ansiosa e costale alta, il diaframma non viene usato e sotto non avviene il movimento. Questo crea conseguenze come il blocco del perineo, problemi ovarici, dolore mestruale, e questo richiede un lavoro, in collaborazione, tra il fisioterapista e lo psicologo.
Il fisioterapista va a lavorare sul sistema cranio sacrale, suggerendo una presa di consapevolezza e va a riportare la respirazione in basso, riattivando il movimento del perineo e quindi il pavimento pelvico.
Ma il lavoro fisico rischia di essere provvisorio se, al contempo, non viene addestrata la mente. Dopotutto l’origine di queste patologie è mentale e si instaura con il trascorrere degli anni, quindi se non interviene lo psicologo e non si riequilibra il pensiero e lo stile di vita, il lavoro risulta essere incompleto.


37662499 sLa lista delle patologie trattate potrebbe essere molto lunga. Ad esempio alla spalla destra è appeso il fegato destro ed alla spalla sinistra è appeso lo stomaco. Esiste una stretta correlazione tra le varie parti del corpo. Infatti dalla terza vertebra cervicale parte il nervo Frenico che innerva il Diaframma, ma un ramo di esso arriva al Fegato, quindi un problema al Fegato puo’ bloccare C3 e quindi il Diaframma.


La postura dipende dai piedi, dagli occhi, dalla mandibola, dalle cicatrici e dalla intossicazione degli organi, e dalla mente. In questo lavoro c'è un analisi in contesto osteopatico e posturale per vedere dove è il problema: se ho il problema alla mandibola ma il problema dipende dal piede, si lavora col bite ma parallelamente bisogna andare a lavorare anche sull’altro apparato.

Abbiamo tanti piani che si integrano l’uno con l’altro e bisogna ricordare di tenerli in considerazione.
Risulta certamente meglio lavorare e trattare parallelamente il sintomo e la causa.

 

Di seguito riassumiamo una lista semplice di tipologie di riabilitazione offerte:

ORTOPEDICA:
• Lombalgie
• Artrosi cervicali
• Sciatalgie
• Ernie del disco lombari e cervicali
• Esiti di colpi di frusta
• Vertigini di origine cervicale
• Periartriti scapolo omerale, epicodiliti,
• Tunnel carpale
• Esiti di intervento spalla, anca, ginocchio…
• Rieducazione posturale.

NEUROLOGICA:

• Ictus
• Emiplegie
• Parkinson
• Atassie
• Cefalee (muscolotensive, circolatorie)
• Fibromialgia

CARDIOLOGICA:

• Riabilitazione post-infartuato

INTERNISTICO:

• Riequilibrio viscerale
• Rieducazione respiratoria (armonizzazione 5 diaframmi)
• Ernia iatale 1° e 2° grado
• Riabilitazione urogenitale (del pavimento pelvico)
• Rieducazione temporo mandibolare
• Trattamento donne in gravidanza
• Trattamento cicatrici

BAMBINI:

• Scoliosi
• Riequilibrio cranio sacrale del bambino

MEDICINA CINESE:

• Trattamento dei meridiani
• Tecniche respiratorie per gli organi
• Tecniche di ricarica energetica
• QiGong Medico

PSICOSOMATICO:

• Tecniche di rilassamento
• Presa di coscienza corporea
• Yoga
• Meditazione

 

Se parliamo di vertigini?

Ad esempio un problema di vertigini, psicologicamente è più una destabilizzazione della personalità. Questa avviene di base perché la persona è sradicata. Quindi se io vado a lavorare su tutto il bacino e le gambe devo portare la sua consapevolezza su questo distretto. Quindi il paziente si è staccato completamente dalla radice e la sua energia è salita tutta in testa.
Deve ricominciare a sentire le gambe. Deve riconnettersi di nuovo con la Terra.

 

 

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